“Quando il mare tace”: il primo romanzo di Pietro Calabretta

Pietro Calabretta scrittoreIl romanzo, nato per gioco qualche anno fa, è ora diventato una solida, “cartacea” realtà, grazie alla fiducia che Giovanni di Stefano, direttore della casa editrice Supernova Edizioni, vi ha riposto. Si è così realizzato il sogno di Pietro Calabretta, che con questa pubblicazione farà certamente felici tutti gli appassionati del genere poliziesco. Il libro narra le vicende dell’Ispettore Melìa alle prese con un misterioso pirata della strada che sparisce nel nulla, dopo aver ucciso sua moglie. Mentre la ricerca dell’assassino sta diventando l’unica ragione di vita del poliziotto, l’indagine si infittisce perché muoiono una dopo l’altra le donne che erano in macchina con sua moglie il giorno dell’incidente…

Una storia avvincente che ha per scenario la bucolica, surreale realtà di Sant’Andrea Apostolo dello Jonio e Isca sullo Jonio, in Calabria, il cui mare torna di continuo a infrangersi sulle vicende, con la costanza che solo le onde sanno avere. «Il romanzo è di pura fantasia – spiega l’autore – l’ambientazione è l’unica cosa reale del libro. I luoghi di cui parlo sono quelli della mia infanzia e ho cercato di descriverli nel modo più fedele possibile, riversando tra le righe del testo tutta la commozione e la nostalgia che provo per quel mondo che sembra rimasto fermo a 100 anni fa».

E ora qualche informazione in più sul romanzo: 180 pagine in tutto, il titolo completo è “Quando il mare tace. L’indagine dell’Ispettore Melìa” ed è dedicato ai nonni materni con i quali l’autore ha passato l’infanzia, proprio in qui luoghi. A proposito dell’autore: Calabretta non è uno scrittore, o meglio lo è, ma nella vita fa tutt’altro mestiere, basti pensare che ha scritto il libro -carta e penna alla mano – durante i numerosi viaggi in treno a cui è costretto per lavoro. La presentazione ufficiale del libro è in programma per il 9 maggio, a Gambellara: nel frattempo l’autore non ha affatto perso tempo e ha scritto un’altra storia che non è finita, ma certamente a buon punto. «“Quando il mare tace” ha avuto una gestazione lunga anche perché era il mio primo romanzo – spiega Calabretta – il secondo invece sta prendendo forma velocemente. La trama si genera da sé, man mano che scrivo. Vi anticipo solo una cosa: questa volta ho ambientato la storia a Gambellara, il mio paese di adozione».