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Ripartenza Scuole

La ripartenza dopo lo stop per l’emergenza coronavirus ha imposto a dirigenti e docenti di riorganizzare orari, spazi e lezioni. Ma rimangono ancora tanti dubbi ed incognite. Ecco come sono state applicate le nuove regole e cosa cambierà.

Il preside Agostini in un’aula del comprensivo “Alighieri” di Cologna Veneta

NUOVI ORARI ALL’ISTITUTO ALIGHIERI

Settimana corta per tutti e orario antimeridiano nelle scuole del comprensivo “Dante Alighieri”. Dallo scorso 14 settembre, data di inizio delle lezioni, le scuole primarie di Cologna e Pressana – e pure la secondaria – hanno introdotto la settimana corta, dal lunedì al venerdì, e hanno differenziato di mezz’ora l’orario di uscita. L’ingresso a scuola è stato deciso per tutti alle 7.45, mentre l’uscita è stata programmata alle 13.15 per le primarie di Cologna e Pressana e alle 13.45 per le medie. Al momento dell’approvazione dei nuovi orari in Consiglio d’Istituto c’è stato un po’ di malcontento da parte dei genitori, ma la modifica alla fine è passata.Mentre la scuola ha giustificato i cambiamenti con la necessità di avere a disposizione più risorse umane possibili in caso di problematiche legate al Covid, le perplessità dei genitori sono state molteplici. Bocciate da alcuni genitori le 6 ore giornaliere per gli alunni delle medie, considerate molto pesanti per ragazzi di 11 anni. Qualche dubbio lo ha posto anche la constatazione che il rientro a casa dei ragazzi residenti a Pressana e a Roveredo è stato posticipato, contringendoli a pranzare molto tardi rispetto alle loro abitudini. 

CLASSI DELLE MEDIE SPOSTATE

Per rispettare le normative anti Covid, le cinque classi prime della scuola media “Alighieri” di Cologna sono state trasferite in un’ala delle scuole elementari. Le aule delle medie, infatti, non avrebbero consentito il distanziamento fisico tra gli studenti. Molti lavori sono stati fatti, su indicazione del preside Andrea Agostini, che si è armato di metro e buona volontà per garantire a tutti gli alunni la massima sicurezza in ottemperanza alle normative.Il dirigente scolastico, i docenti e i tecnici del Comune hanno lavorato per predisporre un piano di sicurezza sia per gli ingressi che per le uscite degli alunni che eviti il più possibile la promiscuità e gli assembramenti, per distanziare i banchi nelle aule in modo che gli alunni possano stare seduti senza mascherina, per calcolare la giusta distanza e la visibilità delle lavagne. L’impegno più oneroso a livello strutturale è stato quello di creare i percorsi separati per le diverse classi delle due scuole dell’infanzia di Pressana e Roveredo, delle quattro primarie di Cologna, Sant’Andrea, Pressana e Roveredo e della secondaria di primo grado di Cologna. Il Comune di Cologna, in particolare, ha investito più di 10 mila euro per aiutare la scuola a realizzare le modifiche necessarie e sta investendo una cifra consistente per coprire le maggiori spese previste per il servizio mensa, per il quale verrà impiegato più personale rispetto al passato. «Inoltre, sono stata molto felice di assicurare alle famiglie, fin dai primi giorni di scuola, il servizio di trasporto scolastico, la cui organizzazione è stata tutt’altro che semplice», ha precisato l’assessore alla Pubblica istruzione Francesca Avella. L’Amministrazione comunale ha anche stabilito di dividere a metà il costo per l’acquisto di dieci nuove Lim che verranno installate nel corso dell’anno scolastico.

LA SITUAZIONE NEGLI ALTRI PLESSI

Anche negli altri plessi del comprensivo sono stati ricavati più ingressi. A Pressana è stata rifatta la rampa di accesso, piuttosto scivolosa. «Abbiamo installato dispenser con il gel disinfettante in tutti gli ingressi, in tutte le aule e nei bagni», ha ricordato il preside Agostini. «Abbiamo spostato, e in qualche caso fatto uscire dall’aula, gli armadi e ridotto lo spazio per le cattedre delle maestre, sempre per rispettare le distanze previste dalla legge». Nella primaria di Sant’Andrea, organizzata con il tempo pieno, l’ex sala mensa è stata sistemata per ospitare la classe quinta, che ha 24 iscritti. I bambini mangiano nella propria aula. Pr rispettare le distanze è stato necessario dividere la classe prima in due sezioni, ciascuna di 13 alunni. Nelle scuole dell’infanzia sono stati eliminati i dormitori per garantire la gestione di gruppi meno numerosi da parte delle educatrici e per mantenere le sezioni miste che comprendono piccoli, medi e grandi.              

          di Paola Bosaro

Hanno preso avvio subito dopo gli scrutini di giugno le prime valutazioni tecniche e logistiche per garantire la ripartenza dell’ISISS LUCIANO DAL CERO di San Bonifacio. Con la presenza del nuovo RSPP dottor Giorgio Arzone e l’apporto dell’Ufficio Tecnico coordinato dal prof.re Marco Fazio a giugno sono infatti state svolte tutte le misurazioni e i sopralluoghi per definire l’abbinamento di numeri classi a metrature disponibili, contando anche sulla presenza di una quindicina di Laboratori tecnico-scientifici. «Si è ragionato per creare orari di lezione centrati sull’uso costante e continuativo degli spazi laboratoriali – spiega il dirigente scolastico prof.ssa Silvana Sartori – potenziando notevolmente ore di lezione e di didattica laboratoriale. Spazi che con gli obblighi di distanziamento rappresentano una risorsa logistica e di programmazione fondamentale specialmente considerando che tutte le classi del quinquennio hanno ore disciplinari caratterizzanti da svolgere in laboratorio e con la compresenza didattica».  Sono state inoltre completate le richieste di fornitura di banchi e sedie, aggiungendo anche una certa quantità di sedie con ribalta che potrebbero in taluni casi consentire di gestire il numero di studenti in aule non non sempre sufficientemente spaziose e logisticamente qualificate. Definita anche la dotazione dei segnaletica con la Provincia di Verona e composta di segnali, divieti, indicazioni, frecce direzionali, divisorie. Per il primo periodo si conferma l’ingresso a scuola in due momenti: alle 7,45 e alle 8,45 rispettivamente per le prime tre classi e poi per le classi quarte e quinte. Per evitare gli assemblamenti nei cortili e negli atri e per iniziare con gradualità ad acquisire i nuovi obblighi di comportamento e di lavoro scolastico a garanzia della salute di tutti. Insomma una fase che richiede gradualità e forte collaborazione da parte dell’intera comunità scolastica. 

di Silvana Sartori

(segue su #AREA3news n°112 ottobre 2020)