Don Armido

Riposa in pace don Armido

di Paola Bosaro

«Riposa in pace don Armido, ti ricorderemo in sella alla tua amata bici»

Quel giorno di settembre del 1974 arrivò nella canonica di Santo Stefano in sella ad una Guzzi Galletto. Tutti rimasero sorpresi dalla tempra e dal dinamismo di quel prete allora 52enne che affrontava il suo ministero con fermezza e passione. Oltre alla moto, era affezionatissimo alla sua bicicletta, quella bicicletta su cui ogni giorno, anche a 93 anni suonati, percorreva dai 30 ai 50 chilometri. Aveva un fisico invidiabile e tanta voglia di stare all’aria aperta. Don Armido Gregolo, classe 1922, è spirato il 28 gennaio scorso all’ospedale di Montebelluna, dopo un grave incidente stradale avvenuto la sera prima a Rosà, mentre pedalava sulla sua inseparabile bicicletta. Nonostante l’età avanzata, don Armido continuava a prestare il proprio servizio pastorale nella parrocchia di Rosà, in cui aveva vissuto dieci anni di sacerdozio da giovane, e in cui era tornato dopo la pensione.
Nel 2003 il sacerdote era sopravvissuto ad un terribile incidente stradale avvenuto in Sudan, in cui avevano perso la vita due religiosi di Vicenza e di Schio. Tutti lo ricordano con il basco in testa, sempre in sella alla sua bicicletta. A Santo Stefano lo chiamavano affettuosamente «Pisto» per la sua energia e il suo dinamismo. Macinava dai 10 ai 12 mila chilometri ogni anno.
Armido Gregolo era nato a Noventa Vicentina il 17 gennaio 1922, ultimo di otto figli. È stato ordinato prete il 29 giugno 1947 ed è stato assegnato alla parrocchia di Montebello Vicentino, poi è stato trasferito a Grantorto dal ‘50 al ‘52 ed è stato, come si diceva, cappellano a Rosà dal ‘52 al ‘63. Dopo una breve parentesi ad Arzignano, sempre nel ‘63, ha prestato servizio nella piccola Durlo e dal ’74 ha retto la parrocchia di Santo Stefano di Zimella, dove ha sostituito don Angelo Albertini. Santo Stefano è stata la sua ultima parrocchia prima del pensionamento, avvenuto nel 1996. È stato uno dei parroci più longevi della storia della parrocchia di Santo Stefano, con i suoi 22 anni di servizio, durante i quali ha battezzato 383 bambini, celebrato 202 matrimoni ed officiato 442 funerali. Per quanto concerne le opere, ha rifatto il tetto della chiesa, ha completato l’oratorio, ha ristrutturato ed ampliato l’asilo, restaurato la chiesetta feriale e realizzato il campo da pallavolo.
«Sono in molti a ricordare con affetto don Armido», ha riferito Gianni Oscar Lunardi, che ha predisposto un pullman per i parrocchiani di Santo Stefano per raggiungere il Duomo di Rosà in occasione del funerale celebrato dal vescovo di Vicenza Beniamino Pizziol il 3 febbraio scorso, in una chiesa gremita. «Era un prete d’altri tempi». Alle esequie del sacerdote hanno partecipato una sessantina di fedeli di Santo Stefano.