Scarato E Manara

Scarato, a fianco di Manara e Zucconelli, premiato per i suoi meriti in campo artistico con il “Cangrande”

di Paola Bosaro

Lo scorso 27 gennaio, nella sala Rossa del palazzo «Scaligero», il presidente Antonio Pastorello ha consegnato il “Cangrande”, il riconoscimento più prestigioso della Provincia, agli illustratori Milo
Manara, Giancarlo Zucconelli e Giorgio Scarato, per essersi distinti in campo artistico ed essersi impegnati a favore della città di Verona e della sua immagine. Era presente il consigliere con delega alla Cultura, Luca Zamperini.
Manara, Zucconelli e Scarato sono i tre disegnatori più illustri del territorio veronese, la cui fama oltrepassa i confini della provincia e la cui creatività è riconosciuta ai più alti livelli. Milo Manara, nato nel 1945 a Luson (Bolzano), è il disegnatore più conosciuto e apprezzato al mondo. Ha
collaborato alla “Storia d’Italia” di Enzo Biagi. Ma il successo mondiale è arrivato con l’originale storia “il gioco” e con il suo personaggio femminile più noto: Miele in “Il profumo dell’invisibile”. Su sceneggiatura del grande amico Hugo Pratt ha disegnato “Tutto ricominciò con un’estate indiana”, seguito dal “Gaucho”. Altra fondamentale collaborazione è stata con il grande Fellini: “Viaggio a Tulum” e “Il viaggio di G. Mastorna”, su sceneggiature del regista scritte appositamente per il fumetto. La sua ultima opera sul “Caravaggio” gli è valsa una clamorosa conferma alla sua meritata fama.
Giancarlo Zucconelli ha conosciuto Giorgio Scarato a Cologna e ha maturato la propria conoscenza artistica.
Dopo una breve esperienza dedicata al fumetto con Scarato per un’editrice francese, ha collaborato con la Mondadori illustrando copertine e pubblicazioni scientifiche. Negli anni ‘70 ha lavorato in campo pubblicitario. Dall’85 collabora con il quotidiano “L’Arena” come disegnatore satirico. Ha pubblicato due libri di vignette: “Madonna che Verona” e “Ritratto di Città”. Dagli anni ‘60 si interessa di fotografia partecipando a numerose collettive in Italia e all’estero.
Giorgio Scarato ha iniziato giovanissimo la sua carriera, “emigrando” a Milano all’eurostudio dei Fratelli Dami, appena terminato il liceo Artistico. E’ entrato in contatto con i maggiori illustratori e fumettisti dell’epoca: Dino Battaglia, Hugo Pratt, Sandro Biffignandi, Aldo di Gennaro e molti altri. Dopo una intensa esperienza dedicata al fumetto, ha collaborato con le maggiori case editrici del mondo, per le quali ha realizzato diverse collane per ragazzi. La sua creatività, iniziata da ragazzo con la pittura, lo ha portato ad estendere la ricerca artistica a tutte le arti visive. Il vitale eclettismo di Scarato si è manifestato anche in ambito politico-istituzionale, sia a livello comunale sia in Consiglio Provinciale, di cui è stato vicepresidente.
«Consegno con grande onore il premio “Cangrande” ai tre illustratori più famosi del territorio veronese», ha affermato il presidente Pastorello. «Siete un vero vanto non solo per la comunità locale, ma per tutto il Paese. Avete contribuito, infatti, a far conoscere Verona, e più in generale l’Italia, nel mondo. Desidero che questo riconoscimento simboleggi il prestigio e la popolarità che realmente vi siete meritati, ma allo stesso tempo l’orgoglio dei veronesi per il lustro che portate alla loro città». «Considero il mio mestiere di per sé un premio, essere un artista mi ha permesso di fare per tutta la vita ciò che veramente amo e per cui do tutto me stesso», ha esclamato Manara. «Sono veramente onorato di essere qui oggi e grato di ricevere questo riconoscimento. Il premio “Cangrande” simboleggia per me un traguardo, perché fa sempre piacere vedere riconosciuta la carriera artistica dai propri concittadini.
Sono felice soprattutto perché con me ci sono i miei più grandi amici, Manara e Scarato, con i quali abbiamo fatto insieme un percorso artistico e umano», ha detto Zucconelli. Infine Scarato ha aggiunto: «Sono davvero lieto di essere stato premiato dal presidente della Provincia. Ringrazio, in particolare, tutti voi per essere qui al mio fianco oggi. Considero la mia carriera artistica un’avventura vissuta con dignità, al fianco di due uomini d’oro, Manara e Zucconelli, mie amicizie primigenie. E’ stato magnifico soprattutto lavorare con loro, ci siamo infatti impegnati moltissimo per dare omaggio all’arte e, in particolare, per dare slancio alla città di Verona».