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Stalle a rischio chiusura

Gli allevatori schiacciati da costi produttivi. Occorre subito un accordo di filiera

Gli allevatori italiani sono allo stremo. Ormai si produce latte in perdita a causa dei forti aumenti dei costi e con prezzi non più remunerativi. Molte stalle rischiano di chiudere i battenti. 

La carenza di mais e soia, con le speculazioni in atto che hanno fatto schizzare i prezzi delle scorte, sta mettendo in ginocchio gli allevatori che devono affrontare aumenti vertiginosi dei costi per l’alimentazione del bestiame (+40%) e dell’energia (+70%) a fronte di compensi fermi su valori insostenibili. Il costo medio di produzione del latte, fra energia e spese fisse raggiunge e supera anche i 0,50 euro al litro di latte alla stalla, un costo molto superiore rispetto al prezzo riconosciuto ad una larga fascia di allevatori. 

All’aumento dei costi di produzione non corrisponde la giusta remunerazione del latte alla stalla: per poter pagare un caffè al bar gli allevatori devono mungere tre litri di latte pagati solo qualche decina di centesimi alla stalla, ben al di sotto dei costi di produzione adesso in forte aumento per i rincari di mangimi ed energia, scattati già prima della guerra in Ucraina. 

Continua su AREA3news n130 di maggio 2022