aree pericolose a san bonifacio

Stop al degrado: demolite vecchie fabbriche divenute ricettacolo di sbandati

Via le brutture, via il degrado, via il rifugio di disperati che vivono in condizioni igienico-sanitarie disastrose.

I mesi di maggio e giugno hanno determinato l’inizio di un percorso virtuoso che l’amministrazione comunale vuole portare a termine il prima possibile: l’abbattimento delle strutture private fatiscenti e abbandonate da anni che sono diventate un problema di decoro, sicurezza e ordine pubblico per il Comune. «Purtroppo, nonostante il continuo controllo e la vigilanza sulle aree abbandonate da parte dell’ente pubblico, non siamo riusciti ad impedire che alcuni capannoni e vecchi caseggiati residenziali diventassero ricettacolo di persone senza fissa dimora e, in qualche caso, di pregiudicati con precedenti per spaccio», racconta il sindaco Giampaolo Provoli. «Ringrazio polizia locale e carabinieri che hanno col-
laborato in questi anni per controllare e sgomberare in più occasioni questi edifici, anche se a volte la frustrazione è stata tanta. Le persone, infatti, tornavano già il giorno dopo essere state sgomberate. Sembrava quasi di svuotare il mare con un cucchiaino».

Nel 2016 è stato raso al suolo l’hotel Gran Viale: il primo grande intervento in questo senso. Adesso si procede con nuove aree a rischio.

di Paola Bosaro

Continua su AREA3news n132 di luglio-agosto 2022