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Tag: #area3 #colognaveneta #estveronese

Beatrice Ledda vola al “Ritz” di Londra

Lady Diana adorava la sala da the dell’hotel «Ritz» di Piccadilly, a Londra. Scappava dai veleni di Buckingham Palace per rifugiarsi in quegli ambienti discreti, lussuosi, accoglienti. In questa ed altre meravigliose sale presenti nell’hotel dove morì nel 2013 la lady di ferro Margaret Thatcher (che ha vissuto i suoi ultimi mesi in una suite dell’albergo) lavorerà dal 16 gennaio una diciannovenne colognese. È Beatrice Ledda, neodiplomata in enogastronomia all’Istituto alberghiero «Jacopo da Montagnana» e vincitrice della prestigiosa borsa di studio «Sandro Lucco» per l’ottimo voto conseguito alla maturità e le condizioni economiche della propria famiglia. Non vive nell’oro Beatrice, ma ha sempre creduto nelle sue capacità. E il management dello storico «Ritz» ha visto in lei una ragazza promettente. Le è stata proposta infatti un’assunzione a tempo indeterminato. Dopo aver concluso a giugno, con un eccellente 100, il percorso di scuola superiore all’alberghiero, Beatrice desiderava trovare il più in fretta possibile un lavoro. Esperta di vini nazionali ed europei ed appassionata di pasticceria, pensava che sarebbe stato facile mettere alla prova le sue potenzialità. Era convinta che le avrebbero offerto un impiego, visto che era qualificata non solo per la maturità conseguita a pieni voti, ma anche per le esperienze già compiute in alcuni ristoranti e hotel sia della zona, come l’Antico Vallo di Cologna, La Passeggiata…

di P.Bosaro

(segue su AREA3 n°71 – dicembre 2016)

INAUGURAZIONE PALAZZETTO DELLO SPORT

di Paola Bosaro

palazzetto cologna venetaInaugurato dopo sei anni, sabato 30 aprile, a ridosso delle elezioni, il palazzetto dello sport. Il sindaco uscente di Cologna Silvano Seghetto, affiancato dal presidente della Provincia Antonio Pastorello, dall’assessore di Roveredo Renato Dal Cavaliere, dalla sindaca di Zimella Alessia Segantini e dal collega di Pressana Stefano Marzotto ha tagliato il nastro della nuova palestra di via XX Marzo, esattamente sei anni dopo la conclusione dei lavori di edificazione della struttura. L’inaugurazione di Seghetto non è stata limitata al solo palazzetto dopo la promessa (sfumata) fatta dal primo cittadino all’inviato acrobata di “Striscia la notizia” Brumotti di aprire l’impianto ad inizio 2013. È stato anche il via libera ufficiale alla realizzazione degli altri impianti previsti nella Cittadella dello Sport. Primo fra tutti e già pressoché terminato è il campo da calcetto esterno in erba sintetica di ultima generazione. Di quest’ultimo mancano solo gli spogliatoi ma verranno installati quanto prima perché si tratta di un prefabbricato già pronto. Tornando al palazzetto, che esteticamente non è stato apprezzato granché, – Giorgio Scarato lo ha definito capanon per i piti – Seghetto ne ha spiegato la tortuosa vicenda. «Siamo giunti a questo fatidico giorno dopo aver subito critiche giustificate ed attacchi politici», ha detto; «la nostra è stata una scelta coraggiosa perché in questa area non abbiamo investito neppure un soldo delle casse comunali, bensì soltanto fondi derivanti da accordi con privati e 200 mila euro erogatici da Ministero e Regione». Le lungaggini sono state «dovute alla crisi economica, in particolare del settore edile», che non ha permesso ai privati di portare avanti il loro piani edificatori e quindi di avere sufficienti entrate per fornire la contropartita al Comune. Si sa inoltre che la zona un tempo agricola destinata ad ospitare la Cittadella dello sport era di proprietà della ditta Veimca che si è trovata in condizioni economiche assai difficili.

(segue su AREA3 maggio 2016 n°65)