Skip to main content

Tag: #AREA3 #ESTVERONESE

Al via il progetto di recupero dell’ex zuccherificio

SAN BONIFACIO -Conto alla rovescia per la ristrutturazione dell’ex zuccherificio Eridania di San Bonifacio. Sono già state portate a termine nelle scorse settimane le opere di demolizione delle strutture secondarie e meno importanti dell’ex zuccherificio dei primi del Novecento, che sorge a ridosso dell’argine dell’Alpone ed è stato chiuso alla fine degli anni Sessanta, diventando decennio dopo decennio un rudere abbandonato e fatiscente, ancorché bellissimo ed interessante dal punto di visto estetico, storico ed architettonico.

Lo zuccherificio, con le sue caratteristiche murature in mattoni, è stato costruito nel 1901 ed è stato chiuso nel 1968. Dava lavoro a un centinaio di persone, che triplicavano nella stagione estiva con la campagna saccarifera.  «La sua ciminiera, alta 55 metri, non verrà né abbattuta né tagliata (com’è successo per altri camini di altri stabilimenti simili in giro per la provincia, ndr) bensì rinforzata e tenuta all’altezza originaria», annuncia soddisfatto il sindaco Giampaolo Provoli.

di Paola Bosaro

(segue su AREA3news n°85 aprile 2018)

Fiera di San Marco

SAN BONIFACIO – Pronti alla Fiera di San Marco che celebra il meglio dell’agricoltura, dell’artigianato e del settore dei servizi La Fiera di San Marco spegne 143 candeline e si avvia verso una stabilità e uno sviluppo che fanno ben sperare. La manifestazione che riempirà il parcheggio del Palù e le vie del centro cittadino di San Bonifacio dal 21 al 25 aprile ha ormai una sua precisa identità e uno spessore riconosciuto.

Ha lasciato alle spalle il periodo di stallo in cui sembrava essersi un po’ fermata e ora può guardare ad un futuro più roseo. La manifestazione in onore del patrono San Marco presenta al pubblico le aziende del territorio e i loro prodotti, ma non solo.

di Paola Bosaro

 

(segue su AREA3news n°85 aprile 2018)

Donne imprenditrici in visita alla “Bertolaso”

Bertolaso IMG_9498Donne imprenditrici in visita alla «Bertolaso», una realtà industriale con una storia ultracentenaria alle spalle che ha alla guida proprio due rappresentanti del gentil sesso Antonietta e Cristina Bertolaso, figlie del patron Luigino. Il presidente del gruppo è stato premiato nel 2013 dalla Camera di commercio con il prestigioso “Domus Mercatorum”, un riconoscimento consegnato perché «con brillante intuizione imprenditoriale ha consolidato ed incessantemente potenziato l’azienda di famiglia, esportando in tutto il mondo impianti automatici di imbottigliamento ad alta tecnologia». Un’esemplare storia di famiglia, che dura da quattro generazioni, e d’impresa, iniziata costruendo macchine per l’agricoltura nel 1884. Il 12 maggio, dunque, una ventina di donne dell’Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda (Aidda) di Veneto e Trentino, guidata dalla presidente Isabella Chiodi, ha visitato lo stabilimento della «Bertolaso spa» a Zimella, un’eccellenza italiana con oltre 130 anni di storia, una delle aziende leader a livello internazionale nella progettazione, costruzione ed installazione di macchine per l’imbottigliamento di vino, superalcolici e succhi di frutta. Al gruppo di imprenditrici, accolto dal presidente Bertolaso e dalle figlie Antonietta e Cristina, si sono uniti anche i sindaci di Zimella Alessia Segantini e di Lonigo Luca Restello. Oggi la Bertolaso spa è un’industria con 200 dipendenti, un fatturato nell’ultimo biennio attestatosi sui 50 milioni di euro, uffici commerciali e agenti nei principali Paesi del mondo e quattro siti produttivi: oltre alla casa madre a Zimella, sono state aperte fabbriche anche in Argentina, Cina e Spagna. L’85 per cento di quanto viene prodotto è esportato. A fine 2015 l’azienda ha raggiunto il record della macchina imbottigliatrice più grande mai prodotta al mondo.

(segue su AREA3-giugno 2016 n°66)

Inaugurata la scuola dei record: nuove medie in meno di 4 mesi

ARCOLE_scuolaÈ stato un 7 maggio indimenticabile quello vissuto dalle famiglie arcolesi con figli in età scolare. È stata infatti inaugurata – dopo solo 100 giorni di lavoro – la nuova scuola media «Aldo Moro» di Arcole. L’edificio, moderno, antisismico, in classe energetica A +, attrezzato per le nuove tecnologie, ha preso il posto del vecchio plesso che è stato completamente raso al suolo dalle gru. È quello che si dice un istituto modello. Per festeggiare l’avvenimento, gli alunni con i loro flauti hanno eseguito nell’auditorium della nuova scuola un concerto, diretto dall’insegnante Paolo Simonetti. I ragazzi hanno suonato alcune colonne sonore di film e hanno proposto anche canzoni di musica pop e di musica leggera, per concludere con «Aggiungi un posto a tavola», dalla celebre commedia musicale italiana di Garinei e Giovannini con musiche di Armando Trovajoli. La nuova scuola è costata 3,3 milioni di euro. Due milioni sono stati finanziati dalla Banca Europea per gli investimenti, mentre la spesa restante è stata coperta con fondi propri del Comune di Arcole. La struttura è distribuita su un unico piano e ha una particolare forma a foglia, a significare la vita, la crescita, il contatto con l’ambiente circostante, l’unione fra il tutto e le sue parti. L’edificio si compone di dodici aule, quattro laboratori (musica, arte, informatico-linguistico e tecnologico-scientifico), un auditorium con accesso indipendente, un giardino interno, una sala mensa e gli uffici di presidenza e della segreteria. Ogni aula, ogni spazio e ogni vano è caratterizzato da un colore diverso. Al centro del nuovo plesso scolastico è stato realizzato un giardino interno davvero originale, con tanto di cascata, alberi e fiori. Sul fondo la gigantografia dell’obelisco napoleonico, monumento simbolo del paese. Il parroco di Arcole don Diego Castagna ha benedetto la struttura. Oltre al sacerdote, al sindaco uscente Alessandro Ceretta, ai ragazzi con i loro genitori, agli insegnanti e al personale non docente, erano presenti al taglio del nastro pure il consigliere regionale Giovanna Negro, il sindaco di Verona Flavio Tosi, il parlamentare Matteo Bragantini e il dirigente scolastico Maurizio Bianchi. Presto verrà consegnata agli alunni anche la palestra ristrutturata. Con la consegna delle nuove medie, sono state messe a norma, rifatte o ampliate tutte le scuole di Arcole e Gazzolo, per un totale di investimenti dell’amministrazione comunale che tocca gli 8 milioni di euro.

di Paola Bosaro