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Tag: #EstVeronese

Il divorzio è diventato ufficiale. Cologna è fuori dall’Unione Adige Guà

Dall’1 gennaio 2019 Cologna non farà più parte dell’Unione dei Comuni dell’Adige Guà, una delle Unioni più vecchie della Regione. In un consiglio comunale che avrebbe meritato una maggiore presenza di pubblico, vista la decisione epocale presa dall’Amministrazione comunale colognese, la maggioranza guidata da sindaco Manuel Scalzotto ha approvato compatta il recesso dall’istituzione creata 20 anni fa con l’obiettivo di fondere in un unico Comune tutti e cinque i paesi membri. Entro l’1 gennaio 2019 l’Amministrazione comunale colognese dovrà

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°88 lug – ago ’18)

Florio Pozza – quando la vita diventa poesia

Martedì 22 maggio 2018, nel terribile incidente verificatosi sull’autostrada A31, costato la vita a quattro persone, è morto Florio Pozza, artista e persona che in molti hanno conosciuto e amato.

Difficile racchiudere in un’unica categoria l’eclettico Florio Pozza: musicista, compositore, scultore, scrittore, promotore, educatore, Florio è stato un instancabile artista, impegnato in tantissimi progetti, mostre, eventi e concerti. Nato a Myrtleford, in Australia, nel settembre del 1957 da genitori veneti, è costretto a ritornare in Italia all’età di 12 anni. 

Per lui è uno sradicamento che apre una ferita ed una ricerca di identità molto dolorosa. La ricerca delle sue radici lo riporta in Australia trent’anni dopo e da quel momento, ritornato a contatto con la cultura aborigena, vive uno straordinario percorso di crescita e ispirazione umana e artistica che lo porta a coltivare una sensibilità originale e acuta. 

Ambasciatore in Italia della cultura aborigena, virtuoso suonatore del didgeridoo (antico strumento aborigeno), ne sapeva risaltare l’elemento di spontaneità e autentica esecuzione.

Indimenticabile la sua caratteristica e contagiosa parlata energica: un mix di italiano, dialetto veneto e inglese aussie, un trionfo di ironia e gioco che nel tempo ha portato alla composizione di un vero e proprio Dizionario Australoveneto, un social book nato dall’interazione con amici e fan, che contiene circa 1.200 voci e modi di dire e i cui proventi sono stati interamente devoluti in beneficienza all’ENPA. Un modo unico in cui Florio ha saputo rielaborare il suo originale background di emigrato australo-veneto per farne risorsa gioiosa e utile. 

di Enrico Tagliapietra e Licia Girardi

(segue su #AREA3news n°87 giugno  ’18)

La tragica scomparsa dell’imprenditore Aldo Berti

COLOGNA VENETA – Se n’è andato in maniera repentina, inaspettata, per certi versi inaccettabile. Lo scorso 17 marzo, nell’azienda di cui era titolare il figlio Daniele e in cui lavorava pure la figlia Daniela l’imprenditore Aldo Berti, 73 anni, ha avuto un grave infortunio durante un lavoretto di manutenzione ed è morto. Era salito su una scala e stava armeggiando con un cacciavite all’interno di un vecchio essiccatoio per la soia non più in uso per recuperare in pezzo da inserire su un altro macchinario. All’improvviso una staffa della scala ha ceduto e, nonostante l’uomo abbia provato a rimanere aggrappato alle pareti dell’essiccatoio è piombato a terra, battendo violentemente il capo. L’ha trovato il figlio, dopo averlo chiamato più volte senza ottenere risposta. È intervenuto pure l’elicottero del 118 di Verona, ma il trauma per il povero Berti è stato fatale.

di Paola Bosaro

(segue su #AREA3news n°85  aprile 2018)

Inaugurato il Frantoio Fornaro

MONTECCHIA DI CORSARA – Domenica 3 settembre è stato inaugurato a Montecchia di Crosara il “Frantoio Fornaro”.

I macchinari e le attrezzature per il trattamento delle olive sono stati posizionati in una parte dell’ampio edificio commerciale della Legatoria DK, già di proprietà della famiglia Fornaro.

Montecchia e la Val d’Alpone rappresentano, a livello strategico, un importante centro di produzione per il mercato delle olive e la tecnologia installata, di assoluta eccellenza, sarà sicuramente un punto di riferimento non solo per i produttori locali.

L’evento ha richiamato alcune centinaia di persone che hanno potuto trascorrere momenti di allegria e interesse ricevendo, dagli esperti, informazioni sulle caratteristiche dell’impianto. Agli ospiti è stato anche riservato un momento conviviale con un ricco buffet e musica; uno spazio di intrattenimento non è macato neppure ai più piccoli.

Visibilmente commossi i componenti della famiglia Fornaro davanti alle testimonanza di stima e ad una partecipazione così numerosa. Dopo la presentazione di Katia Fornaro, e del dott. Edoardo Pallaro, sindaco di Montecchia, il parroco monsignor Franco Coffetti ha dispensato la benedizione ai presenti. In seguito, il taglio del nastro, ha sancito l’inagurazione di questo moderno impianto.

«è un evento molto importante per Montecchia e la Val d’Alpone – conferma il sindaco Pallaro – perchè l’oliva è uno dei prodotti d’eccellenza della nostra valle, assieme al vino e alle ciliegie. Un ringraziamento va alla famiglia Fornaro perchè questo intraprendente investimento andrà sicuramente a rafforzare l’economia della valle».

Marcello Fornaro  precisa «Abbiamo individuato in questo ambito un’alternativa alla nostra attuale attività in quanto il settore editoria e legatoria sta attraversando una profonda crisi. Perciò ci siamo indirizzati verso il comparto agricolo della lavorazione delle olive che è, comunque, una tradizione di famiglia: una passione che mio padre ha trasmesso a tutti noi».

«Iniziamo questa avventura in un settore completamente nuovo per noi ma con il supporto della tradizione e dell’esperienza dei nostri nonni che hanno coltivato ed amato questo prezioso frutto – così esordisce Katia Fornaro soffermandosi sulle caratteristiche tecniche dei macchinari – il nostro è un impianto a freddo, senza utilizzo di acqua, quindi ecologico e di assoluta qualità. Mio fratello Davide ha seguito la fase preparatoria, dalla scelta all’installazione dei macchinari e sarà il responsabile della produzione».   M.P.