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Tag: Sindaco

Monumento in Piazza 4 novembre

di Attila Pasi

Intervista al vicesindaco mattia veronese con una tesi di laurea su Caporetto

Mattia Veronese, appassionato di storia, nonché Vicesindaco della città di Noventa Vicentina ci racconta la giornata dedicata al 4 Novembre e come l’Amministrazione Comunale si è ben calata nel grande centenario, che abbraccia gli anni che vanno da 1914 al 1918.
«Era il 24 maggio del 1915» – ci racconta il Vicesindaco – «quando siamo entrati in guerra e quindi oggi si va a celebrare, a commemorare un evento, la Prima Guerra Mondiale, che ha portato comunque all’Italia: Trento e Trieste (molti storici hanno parlato di una Quarta guerra di indipendenza) dove il nostro Veneto ha giocato un ruolo di grande attore e che ha visto il raggiungimento di un’ Italia unita. è questo il vero sentimento che si deve recuperare: l’ideale di Unità Nazionale e un orgoglio patrio; il festeggiamento vero sta nel sentimento nazionale .
Per quanto riguarda Noventa Vicentina, come in tutti i paese d’Italia, si ricorda con il 4 Novembre la fine della Prima Guerra Mondiale (4 novembre del 1918). La piazza, che si affaccia al nostro comune, è dedicata al 4 novembre; abbiamo al centro un monumento costruito a ricordo dei caduti della Grande Guerra dove vi sono nomi di tanti nostri concittadini e cognomi che sono legati alla memoria dei nostri concittadini, cognomi che sono presenti, famiglie che vivono qui a Noventa Vicentina. Quindi quel monumento è un omaggio e un ricordo a tutte quelle persone che non sono tornare dal fronte e che hanno pagato con la propria vita l’amor patrio. Quindi dal mio punto di vista nell’osservare quell’opera che troneggia in Piazza 4 Novembre, è come essere difronte ad una tomba del Milite Ignoto. Per noi quel monumento deve essere sacro e considerato come tale».
Secondo lei quanto conta la storia e la conoscenza di essa?
«Proprio con la celebrazione del centenario in questi ultimi anni ci si è riavvicinati molto alla storia con i suoi fatti. I media, dalla carta stampata, al web, alle emittenti televisive, stanno dedicando molto spazio a questi grandi eventi, ritornano i vecchi documentari e c’è una costante ricerca di nuove storie. Si indaga e si celebra la nostra storia sempre più, è ritornato il fascino del collezionismo dei reperti bellici, come il collezionismo di carattere documentaristico legato a libri, a manifesti e a cartoline. Negli ultimi 10 anni il ricordo della grande guerra è tornato in auge e soprattutto nei nostri territori si sono ripresi sentimenti legati alle piccole storie. Dobbiamo ricordare che ogni singola nostra famiglia ha un nonno oppure un bisnonno, un avo che ha partecipato alla guerra. Ogni nostra famiglia ha un alpino, un fante, che una volta tornato a casa, ha avuto modo di raccontare i vari eventi. Ha raccontato episodi, ha ripercorso la vita di trincea. Tutti quanti noi abbiamo in soffitta almeno un reperto bellico di quel periodo».
Mi faccia un esempio a titolo personale?
«Io ho a casa delle cartoline che mi ha donato mia nonna e che facevano parte della prima guerra mondiale, spedite dal mio bisnonno che era caporale in quel di Asiago. Al tempo mio nonno scriveva alla morosa, che poi è diventata mia bisnonna, e siccome era in zona di guerra e le cartoline dovevano essere scritte senza citare dove si era. C’era un piccolo segreto, scrivevano qualche parola dolce alla morosa sotto il francobollo. Sono questi tipi di episodi, alla portata di tutte le nostre famiglie e quindi anche della mia».
Vedo in lei una grande passione per la storia, da come ci ha raccontato questi fatti, come è nato il tutto?
«Nasce dalla lettura del libro: “Il Piccolo Alpino” che mi regalò mio padre, da qui ha preso vigore la mia passione per i fatti bellici arricchita dalla lettura di molti altri libri. Alle superiori, la storia rimaneva una delle materie da me preferite, per approdare poi all’università, quando casualmente, sono passato davanti ad una vetrina di un negozio di antiquariato difronte la facoltà, scienze politiche, e c’era questo manifesto del Soldato del Mouzan. Dovete sapere che uno degli aspetti importanti della Prima Guerra Mondiale era la propaganda. Soprattutto durante la Prima Guerra Mondiale, tutta quanta la parte non bellica a partire dalle stesse attività commerciali erano comunque indirizzate a dare soldi, a sostenere con dei contributi il sostegno della causa bellica e lo stato aveva necessità di raccogliere fondi che sarebbero di conseguenza stati destinati per mantenere i soldati al fronte. Per far questo dovevano militare le coscienze come è stato fatto all’inizio del 1914. Con l’entrata in guerra l’interventismo si è trasformato in propaganda, bisognava sostenere moralmente il fronte e si cominciò a parlare del famoso fronte interno. Lo Stato ha emesso vari prestiti nazionali, ben 6, o meglio 5 durante il presidio che va dal 1915 al 1918 mentre il sesto dal 1918 al 1920 che è stato dedicato alla raccolta fondi per la riconversione.
Le banche, gli Istituti di Credito, le Poste, il Ministero stesso della difesa ha ingaggiato una serie di artisti e cartellonisti dell’epoca poiché non esistevano ancora alternative forme di comunicazione, facendo di conseguenza della cartellonistica l’elemento per eccellenza dedicato alla raccolta fondi anticipando il classico modo di fare pubblicità. Ritornando a noi… Passavo davanti a questa vetrina che esibiva un manifesto del Soldato del Mauzan, con il dito puntato, con scritto sotto: “Fate tutti il vostro dovere!”. Quella fu la mia prima numero uno! Sono entrato da studente senza soldi, avevo il desiderio di possedere quell’opera. Il negoziante mi guardò un po’ di sbieco poiché era abituato a tutto un altro genere di clientela, era ancora l’ottobre 1997. Quindi fermai l’opera e mese per mese la riscattai. Da qui nacque la mia passione per la prima guerra mondiale sulla documentaristica della grande guerra laureandomi poi su una tesi su Caporetto».

Fatti non foste a viver come bruti

 Di Tony Anna Mingardi
foto di Giuseppe Andriolo

Si è da poco conclusa, con un grande successo di consensi e partecipazioni “FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI”: la trentaseiesima edizione dell’OTTOBRE CAMPIGLIESE che ha avuto Dante Alighieri e la musica come protagonisti assoluti. La rassegna si è svolta dal 4 Ottobre, giornata conclusiva di “Venezia da Terra  –  Festival della Storia Veneta e delle Piccole Comunità”, che ha avuto il suo fulcro in Villa Repeta Bressan, fino al 28 Ottobre. Per tutto il periodo il paese di Campiglia dei Berici è divenuto una piccola capitale della cultura, con la proposta da parte dell’Amministrazione Comunale di una decina di eventi concentrati in un mese. La giornata inaugurale di domenica 4 Ottobre ha visto il gande salone di Villa Repeta Bressan, straripante di un pubblico entusiasta, accogliere il coro polifonico “Amici della Musica” di Barbarano Vicentino e l’ensemble d’archi “La Fraglia dei Musici” di Vicenza, che hanno imbandito un insolito e intrigante “Banchetto musicale in Villa nell’anno 1573”.
Sabato 10 Ottobre la Cassa Rurale e Artigiana di Brendola ha offerto un “Concerto per Coro e Organo” con la rinomata “Libera Cantoria Pisani” e il talentuoso organista pugliese Francesco Bongiorno. L’evento, inserito nel prestigioso cartellone del XVIII Festival Concertistico Internazionale “Organi Storici del Vicentino”, si è tenuto presso la Chiesa parrocchiale di San Pietro con un ottimo successo di pubblico.
Il successivo Sabato 17 Ottobre la voce del soprano Alessandra Borin e la musica del pluripremiato pianista Ian Lawrence Mistrorigo sono risuonate nel salone di Villa Repeta Bressan per accompagnare dal vivo la proiezione del celebre film muto di F.W. Murnau “Nosferatu” del 1922. La parte musicale del cartellone dell’Ottobre Campigliese si è conclusa Sabato 24 Ottobre presso un gremitissimo Palazzetto dello Sport, dove è andato in scena il musical “Cabaret Black& White”, con oltre quaranta artisti impegnati in scena tra canzoni, balletti, musica dal vivo, scenette comiche. I mercoledì di Ottobre sono invece stati dedicati al Sommo Poeta, nel 750° anniversario della sua nascita, con un’incoraggiante partecipazione di pubblico, anche di giovanissimi.
Nella prima serata è stato protagonista il cinema  con “Dante in pellicola”, un percorso tra i mondi ultraterreni del Poeta Fiorentino e il cinema, dalle origini ai giorni nostri, con la guida del capace Dott. Federico Tosato. A seguire la coinvolgente Prof.ssa Valentina Casarotto ha accompagnato i numerosi partecipanti in un affascinante viaggio negli scenari immaginari delle tre cantiche attraverso le opere d’arte nei secoli.
Mercoledì 21 Ottobre la Prof.ssa Chiara Magaraggia ha parlato con passione e competenza delle “Amorose Donne” di Dante, mentre il ciclo di incontri si è concluso con una interessante e simpatica serata, il 28 Ottobre, dedicata al Sommo Poeta e la lingua veneta: il prof. Graziano Rezzadore e i Dantisti Scaligeri ci hanno fatto scoprire, attraverso letture teatrali con accompagnamento musicale, una gustosa traduzione ottocentesca in veneto della Divina Commedia.
Tutti i “Mercoledì con Dante” si sono tenuti presso la rinnovata sede della Biblioteca Comunale, sistemata per l’occasione e restituita alla cittadinanza anche come sala civica.

Ottobre campigliese_15 CABRET

L’Ospedale diventa Centro Riabilitativo

Testo di Chiara Ballan, foto di Antonio Tognon

Dopo circa quattro mesi dalla serata di presentazione, il Centro di Riabilitazione a valenza provinciale, che nel nome andrà a sostituire quello di Ospedale, si inaugura finalmente il 16 febbraio. Attualmente si attua principalmente la rieducazione cardiologica, ma nei prossimi anni il progetto complessivo prevede la possibilità di sottoporsi a prestazioni ortopediche, neurologiche e cardiopolmonari.
Moltissime le autorità presenti. Il più atteso è stato senza dubbio il governatore Luca Zaia che per tutta la mattinata si è aggirato per il mercato cittadino rispondendo ai dubbi dei cittadini. Riguardo il nuovo Centro Riabilitativo la gente nutre infatti più di qualche dubbio, primo tra tutti quello di essere stati privati per sempre di una struttura sanitaria adeguata.
Lo stesso Zaia, durante la cerimonia di apertura nella sala delle riunioni, dice che riguardo la conversione della struttura si dicono “tante cazzate da fare schifo”. Da Ospedale a Centro riabilitativo si passa infatti ad una concezione della salute incentrata sulla prevenzione e sul continuo monitoraggio della comorbidità del paziente. Assicura inoltre che “se tra dieci anni il centro venisse chiuso si assisterebbe ad una sollevazione popolare. I cittadini dunque si fidino e non abbiamo paura.” Sottolinea inoltre che in questi anni il Veneto ha investito moltissimo sulla Sanità di modo che i malati non debbano andare fuori Regione per curarsi.
Di successo è stata infatti l’iniziativa degli ospedali aperti di notte e nelle prossime settimane ci saranno delle novità rispetto i CUP. Zaia non rinuncia infine alla polemica, augurandosi le scuse del fotografo Oliviero Toscani secondo cui i veneti sono tutti ubriaconi. “In Veneto la vita media arriva ad 82 anni”, commenta Zaia, “anca se i dise che semo imbriagoni. Questi numeri sono anche merito di certe scelte che si sono fatte nell’ambito sanitario.” Entusiasti sono stati anche gli interventi del Presidente della Conferenza dei Sindaci della Ulss 5 Montagna e del Sindaco Boschetto. La conversione a Centro Riabilitativo non è un traguardo, ma un punto di partenza e il primo passo si muove verso l’abbandono di anacronistiche nostalgie rispetto il classico ospedale e la fiducia verso modalità di cura all’avanguardia.

Ospedale Zaia

Rinnovo del Consiglio Regionale Veneto 2015 ed Elezioni Comunali di Lonigo 2015

Elezioni Lonigo 2015

AREA3 comunica che per le elezioni di Maggio 2015: rinnovo del Consiglio Regionale Veneto ed elezioni Comunali di Lonigo, mette a disposizione gli spazi pubblicitari per la diffusione di messaggi politici elettorali, in conformità delle norme dell’Agcom.

Tali messaggi devono riportare la dicitura “Messaggio Politico” o “Pubblicità/Messaggio elettorale” e indicare il soggetto politico committente. Tutto ciò nell’ambito della legge che regolamenta la vendita degli spazi pubblicitari per propaganda elettorale e nel rispetto delle Delibere adottate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni della Repubblica Italiana.

In particolare:

1) Gli spazi di propaganda saranno offerti a tutti i partiti, a tutte le liste e a tutti i singoli candidati che ne facciano richiesta. In caso di alleanze, ogni partito sarà considerato in modo autonomo;

2) Le prenotazioni e la consegna del materiale sarà possibile in qualunque giorno fino al 24 aprile 2015;

3) Per prendere visione delle tariffe degli spazi nella testata e degli spot filmati (uguali per tutti i committenti) e per richieste di informazioni e di pubblicazione di messaggi di propaganda elettorale in altra forma è necessario contattare la redazione via email: adv@area3cronaca.it. Per la pubblicità elettorale si applica l’aliquota IVA al 4%. I prezzi saranno fissi e non negoziabili.

5) Le dimensioni degli spazi stampa sono:

pagina intera cm. 23,5×33; mezza pagina cm. 23,5×16; piedino cm. 23,5×8.

6) La realizzazione di collegamenti dal nostro sito web e/o spot filmati da proporre sul digitale terrestre TeleVeneto (canale 91) sono da valutare a seconda delle richieste, della durata e del numero di passaggi del messaggio promozionale.

7) Sarà cura del committente fornire ad AREA3 il materiale informativo attraverso l’indirizzo Email o con consegna diretta in tempo utile per la realizzazione e personalizzazione dello spazio acquistato.

8) Il committente si assume la responsabilità esclusiva (civile e penale) di quanto affermato e dichiarato nello spazio autogestito sollevando la Testata Giornalistica AREA3 da ogni responsabilità. Resta comunque la facoltà discrezionale del responsabile di AREA3 di non pubblicare un messaggio propagandistico chiaramente e palesemente ritenuto diffamatorio e, quindi, contro legge.

9) è vietata la pubblicazione e la trasmissione di qualsiasi messaggio elettorale nel giorno precedente (un minuto dopo la mezzanotte) ed in quello stabilito per le votazioni. (esempio: se le votazioni sono previste per la domenica, l’ultimo giorno di trasmissione sarà fino alla mezzanotte del venerdì).

10) Il pagamento dovrà essere effettuato alla firma del contratto e in unica soluzione, a ricezione fattura. Il mancato adempimento del pagamento comporterà automaticamente la mancata accettazione della pubblicazione.

Elezioni 2015

Per info: 348 5715030